APPROFONDIMENTI

Craving: 5 tecniche per combattere la voglia di fumare

Quando si parla di percorsi di disassuefazione dal fumo, tra le preoccupazioni più grandi ci sono i craving da nicotina, una sorta di spauracchio per chi sta cercando di dire addio alle sigarette. C’è però una buona notizia per gli aspiranti ex fumatori: gli impulsi si attenuano dopo pochi minuti, ed esistono svariate strategie per gestirli in attesa che passino. 

Ecco tutto quello che c’è da sapere su come superare il craving attraverso 5 tecniche da provare subito!

Cos'è il craving e perché passa in pochi minuti

Derivato dal verbo inglese to crave, il craving è un desiderio intenso – e talvolta improvviso – nei confronti di un comportamento o di una determinata sostanza. Nei fumatori consiste nell’urgenza di assumere nicotina o accendere una sigaretta, sia durante il periodo di assuefazione, sia in fase di astinenza. In questo secondo caso porta però con sé un rischio aggiuntivo: l’impulso a volte è tanto intenso da rappresentare la causa principale di ricaduta, anche quando è passato tanto tempo dall’ultima sigaretta. 

Il funzionamento del craving da nicotina è legato alla meccanica della dipendenza, che può essere fisica o comportamentale. L’assunzione di nicotina – la principale sostanza contenuta nelle sigarette – stimola il rilascio di dopamina nel cervello, un neurotrasmettitore coinvolto nella sensazione di piacere e gratificazione. Quando l’effetto della nicotina si attenua, il cervello lo richiede attraverso il craving,  e di volta in volta la sua tolleranza alla sostanza aumenta, richiedendo dosi progressivamente maggiori. 

A livello psicologico e comportamentale, il fenomeno avviene tramite un sistema di associazioni tra stimolo e ricompensa: fumare una sigaretta a fine pasto, dopo il caffè, durante una chiacchierata o prima di andare a dormire fa sì che tutte queste situazioni ricordino la gratificazione ottenuta grazie alla nicotina, innescando il meccanismo del craving. Il fenomeno può essere inoltre esacerbato da situazioni di stress o nervosismo

Il potere del craving sul cervello è forte, ma temporaneo, poiché dura solo pochi minuti (in alcuni casi anche 3-5 minuti). In questa soglia molto ristretta è fondamentale agire con strategie mirate per gestire l’impulso.

Tecnica 1 - Le 4D (Delay, Deep breath, Drink water, Do something else)

Una delle strategie più efficaci per la gestione dei craving da nicotina – approvata e raccomandata anche dall’OMS – è la tecnica delle 4D, che invita a mettere in atto comportamenti che mirano a sostituire l’automatismo con attività pratiche:  

  • Delay: quando la voglia di fumare improvvisa si manifesta, attendi qualche minuto, ricordando che si tratta di un impulso temporaneo. Piano piano, lo sentirai attenuarsi. 


  • Deep breath: prenditi un istante per chiudere gli occhi e rilassare i muscoli del corpo. Posa una mano sul ventre, fai un profondo respiro con il naso e concentrati sulla sensazione dello stomaco che si espande. Poi espira lentamente. Ripeti l’esercizio quante volte vuoi e ogni volta che ne senti il bisogno, attendendo qualche secondo tra inspirazione ed espirazione. 


  • Drink water: essenziale nella vita di tutti i giorni, l’idratazione è ancora più importante nei periodi di astinenza, in primo luogo perché contribuisce al benessere del corpo. Inoltre, quando sei in preda di un craving intenso, bere subito un bicchiere d’acqua ti permette di interrompere l’automatismo che di solito ti porta ad accendere la sigaretta. 


  • Do something else/Distract: distrarti quando il craving si manifesta è un’altra potente arma a tua disposizione per attenuare i sintomi dell’astinenza. In attesa che l’impulso passi, trova qualcosa di gratificante da fare, per tenere mani e mente impegnate. Può trattarsi di attività fisica, meditazione, lettura, disegno, scrittura, un hobby creativo o anche solo una doccia rilassante. 

Tecnica 2 - Mindfulness: osservare il desiderio

Durante l’astinenza, la mente può portarti ad agire di impulso o essere la tua migliore alleata. Per questo motivo negli ultimi anni si sono moltiplicate le pratiche di mindfulness associate non solo al superamento di stati emotivi difficili, ma anche ai percorsi di cessazione del fumo, con un tasso di successo degno di nota. 

La mindfulness è una forma di meditazione che invita a focalizzarsi sul momento presente, ascoltando i propri bisogni e le proprie emozioni nel momento stesso in cui si presentano, senza giudizio. Mentre molte azioni quotidiane avvengono in risposta ad automatismi, questa pratica permette di concentrarsi sui propri gesti con intenzionalità e consapevolezza

La mindfulness per il fumo incoraggia a osservare il desiderio di fumare da vicino, scomponendolo per capire meglio cosa accade quando l’impulso si manifesta. Ovunque tu ti trovi, concediti qualche istante per respirare a fondo e con consapevolezza. Evita di combattere il desiderio, ma anzi concentrati su di esso e cerca di capire da dove proviene, come si manifesta e a quali emozioni si associa, attraversando il craving fino a che non si attenua. 

Tecnica 3 - Cambio di contesto fisico

Il contesto ambientale è un fattore importante per il rischio di ricadute, poiché molte abitudini e oggetti vengono associati automaticamente al fumo, riaccendendo i craving. Cambiare questi aspetti è dunque fondamentale per aumentare il tasso di successo del percorso di disassuefazione, attraverso semplici cambiamenti quotidiani: 

  1. Elimina dai luoghi che frequenti (casa o ufficio) tutto ciò che ti ricorda il fumo: pacchetti abbandonati, posacenere o accendini. Se non te la senti di buttarli, nascondili in luoghi difficili da raggiungere (modalità definita adding friction). 
  2. Lava accuratamente tessuti che potrebbero aver assorbito il fumo (vestiti, tendaggi, sedili dell’auto), in modo da non entrare in contatto con l’odore di tabacco che potrebbe riaccendere l’impulso. 
  3. Individua le abitudini associate alla sigaretta e cambiale, anche solo introducendo elementi di novità. Riduci l’assunzione di caffè o bevilo in orari diversi, fai una passeggiata dopo i pasti per sostituire il fumo con l’attività fisica, cambia i percorsi abituali, soprattutto quelli che ti avvicinano ai tabaccai. 
  4. Nei primi tempi, evita di frequentare gli ambienti in cui fumavi o luoghi tipicamente associati a questa abitudine. Chiedi agli amici di non fumare in tua presenza. 
  5. Sostituisci la pausa sigaretta con attività gratificanti che tengano mente e corpo impegnati.
  6.  

Mettere in atto queste nuove abitudini potrebbe essere difficile nei primi tempi, ma una volta entrate nella tua routine, il percorso diventerà sempre più semplice!

Tecnica 4 - Sostituto orale e sensoriale

La dipendenza chimica da nicotina è solo uno degli aspetti da considerare, poiché l’assuefazione dal fumo presenta una componente psicologica e gestuale importante

Gli automatismi creati nel tempo con il gesto di accendere la sigaretta possono attivarsi anche quando la dipendenza da sostanza si sta attenuando, causando talvolta dei veri e propri craving. Un’ottima strategia per tenere a bada questo aspetto dell’impulso è sostituire la gestualità della sigaretta con qualcosa di simile, meglio ancora se legata alla sfera orale e sensoriale, ossia odori, sapori o semplicemente l’abitudine di mettere in bocca qualcosa, masticare o inspirare.  

Anche in questo caso la respirazione e l’idratazione possono essere molto utili, tenendo per esempio sempre con te una borraccia con dell’acqua o della tisana non zuccherata. Le borracce dotate di beccuccio o cannuccia possono soddisfare la componente gestuale dell’aspirazione. 

Tieni anche con te degli snack salutari – come pezzi di frutta o di verdura cruda da sgranocchiare quando si presenta l’impulso, delle gomme da masticare o delle caramelle, purché siano a basso contenuto di zuccheri o sugar free, oppure della frutta secca, ma in quantità moderate, poiché molto calorica. In alternativa al cibo (soprattutto se vuoi tenere a bada anche il rischio di ingrassare), puoi tenere in bocca uno stuzzicadenti, a sostituzione della sigaretta. 

Se senti che tutto questo non basta a tenere a bada le crisi di astinenza, ricorda che puoi chiedere supporto al tuo medico o agli specialisti delle Farmacie Antifumo, per valutare la possibilità di utilizzare dei farmaci per smettere di fumare, come i sostituti della nicotina NRT a uso orale. Tra questi, le gomme da masticare alla nicotina ti permettono di gestire l’impulso tramite la masticazione, mentre lo spray orale alla nicotina – anch’esso a rilascio rapido – offre un’esperienza più simile all’inalazione.

Tecnica 5 - Visualizzazione del “perché”

Smettere di fumare è un cambiamento rivoluzionario, e capire se stessi in questo percorso è fondamentale per aumentare il tasso di successo, riflettendo sul motivo per cui lo si sta intraprendendo

Mentre la mindfulness ti permette di attraversare sensazioni ed emozioni, visualizzare il “perché” contribuisce a rafforzare la tua determinazione, mettendoti di fronte a ciò che desideri ottenere da questa scelta: 

  • Proteggere il tuo organismo dagli effetti dannosi del fumo
  • Ritrovare l’energia, il benessere mentale e una migliore qualità del sonno
  • Recuperare il senso del gusto e dell’olfatto
  • Tornare a sentirti padrone delle tue scelte
  • Liberarti dalla routine legata alla sigaretta
  • Ridurre l’esposizione al fumo passivo delle persone a te vicine 
  • Risparmiano denaro, rinunciando all’acquisto delle sigarette 
  • Eliminare l’odore di fumo da vestiti e ambienti

Queste sono solo alcune delle motivazioni che potrebbero spingerti a intraprendere un percorso antifumo, ma ne esistono molte altre, diverse da persona a persona. 

Ciò che non cambia è l’enorme potere che queste riflessioni possono avere sulla tua mente. Ogni volta che senti che il tuo percorso è a rischio, ricordati perché lo fai e per chi.

Quando le tecniche non bastano: chiedere supporto

Adottare strategie di coping e intraprendere percorsi di mindfulness  per il fumo sono una modalità di approccio efficace contro i craving da nicotina, ma non sempre sono sufficienti per smettere. Il tasso di successo del tuo percorso può aumentare chiedendo agli specialisti del settore.

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